ANNO 2026

Elenco delle agevolazioni fiscali in corso su lavori

Detrazione del 50% per interventi sull’abitazione principale (prima casa) e del 36% per le seconde case, con un limite massimo di spesa di  € 96.000 per unità immobiliare, da recuperare in 10 quote annuali Guida Ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate. 

Nel 2026, la sostituzione della caldaia con un modello a gas tradizionale (anche a condensazione) non gode di alcun bonus autonomo. Sono invece incentivati i sistemi ad alta efficienza come pompe di calore e sistemi ibridi (pompa di calore abbinata a caldaia) con le seguenti modalità:

  • Detrazione IRPEF del 50% per l’installazione di pompe di calore e sistemi ibridi.
  • Il rimborso avviene tramite detrazione nella dichiarazione dei redditi, divisa in 10 quote annuali di pari importo. 

Nel 2026, la sostituzione della caldaia con un modello a gas tradizionale (anche a condensazione) non gode di alcun bonus autonomo. Sono invece incentivati i sistemi ad alta efficienza come pompe di calore e sistemi ibridi (pompa di calore abbinata a caldaia) con le seguenti modalità:

  • Detrazione del 50% per l’acquisto e l’installazione di apparecchi a fonti rinnovabili (es. caldaie a biomassa), calcolata su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per immobile.
  • Anche in questo caso, il recupero fiscale è ripartito in 10 quote annuali

Nel 2026, la sostituzione della caldaia con un modello a gas tradizionale (anche a condensazione) non gode di alcun bonus autonomo. Sono invece incentivati i sistemi ad alta efficienza come pompe di calore e sistemi ibridi (pompa di calore abbinata a caldaia) con le seguenti modalità:

    • Non una vera e propria detrazione, ma come un contributo economico diretto (bonifico) che viene erogato in tempi più brevi rispetto agli altri bonus gestito direttamente dal GSE (Gestore Servizi Energetici).
    • Il contributo può coprire fino al 65% della spesa ed è pensato per chi installa pompe di calore, impianti ibridi o caldaie a biomassa.
Chi può usufrurire della detrazione? ⬇️

Tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

In particolare, la detrazione può essere richiesta da:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • detentori (locatari o comodatari) dell’immobile, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario, a condizione che la detenzione dell’immobile risulti da un atto regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori e sussista al momento del sostenimento delle spese ammesse alla detrazione, anche se antecedente lo stesso avvio
  • soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di alloggi e, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile, soci di cooperative a proprietà indivisa (in qualità di detentori)
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o i beni merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

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